Quanto costa il notaio?

Ha destato scalpore (tra i notai in particolare) un'indagine condotta da Nomisma da cui risultava che quasi la metà degli intervistati immaginasse che il costo maggiore di un atto notarile, anche immobiliare, sia da ascrivere al compenso del notaio. In realtà, le tariffe notarili (abrogate ma conservate come riferimento quando si tratti di rapporti con enti pubblici e come indice della contribuzione previdenziale) sono mediamente assai più basse di quelle degli avvocati o dei commercialisti per prestazioni simili, e del tutto incomparabile è il compenso dell'agente immobiliare, essendo oltre i 150.000 euro molto difficile che il costo del notaio superi l'1%, e la percentuale diminuisce con il crescere del valore. L'indicazione percentuale, tuttavia, non è mai stato il parametro della prestazione, ancorato sì al valore ma secondo scaglioni progressivi. Ancora oggi il valore dell'atto incide sull'onorario del notaio (in quanto determina la quota di contribuzione che deve versare) ma sempre più è legato alla complessità dell'atto o alla specializzazione che richiede quella prestazione.

 

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