Tasso fisso e tasso variabile, surroga, rinegoziazione:

che differenze ci sono tra i mutui?

I contratti di mutuo possono essere differenti principalmente a seconda della durata, della finalità e dei tassi d'interesse. Nei mutui a tasso variabile lo spread della banca rimane immutato e il tasso si modifica periodicamente in funzione della variazione dell'indice di riferimento, che è di solito l'Euribor. Sono sempre più frequenti ipotesi miste, che consentono durante il mutuo il passaggio da un tasso variabile a uno fisso e viceversa o che stabiliscono un tetto minimo o massimo del tasso variabile.

La surroga del mutuo permette di trasferire a costo zero il proprio mutuo da una banca ad un'altra modificandone i parametri senza però variare il debito residuo, permettendo al mutuatario di realizzare un risparmio economico.

La rinegoziazione è invece l’operazione mediante la quale le parti del contratto di mutuo ridiscutono il contenuto del contratto di mutuo. Pertanto in questo caso è necessario l’accordo della banca originaria.

 

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