L’Italia è uno dei paesi al mondo in cui meno si fa testamento. Per dare un’idea, il numero dei testamenti da noi non raggiunge il 10% della popolazione contro, ad esempio, il 48% della Gran Bretagna.

Certo, in alcuni casi quel che la persona vuole è che la sua eredità venga  decisa nel modo in cui dispone la legge. Ma spesso è la superficialità, quando non la scaramanzia, a tenere lontani dalla stesura di un testamento. E non di rado l’omissione diventa irresponsabilità verso le persone care, che si trovano coinvolte in sgradevoli contenziosi.

Il testamento formalmente è cosa assai semplice: basta munirsi di carta e penna. Un foglio scritto di pugno, datato e firmato rappresenta un valido documento, che dovrà essere portato al notaio dalla persona che lo custodisce solo dopo la morte di colui che lo ha redatto. E’ questo il cosiddetto testamento olografo.

Salvo i casi più semplici, gioverebbe sempre la consulenza di un giurista. E in alcune circostanze opportuna, o necessaria, la redazione ad opera del notaio e la conservazione fra i suoi atti come testamento pubblico.

In realtà, il testamento- che pure può assumere vari livelli di complessità- è soltanto uno dei modi per pianificare la propria successione. Esistono strumenti alternativi ed è possibile anticipare il momento del trasferimento dei beni, mediante una donazione o altri negozi giuridici.

In termini di pianificazione fiscale, sembra oggi conveniente sottoporre il proprio patrimonio, grande o piccolo che sia, alle aliquote tributarie esistenti, senza attendere il momento della morte. L’Italia ha una tassazione più che vantaggiosa, della quale è difficile immaginare che duri ancora a lungo, dato il notevole disallineamento con gli altri stati europei. Va aggiunto che in un futuro assai prossimo anche le rendite catastali subiranno un aumento.  

La consulenza in campo successorio, insomma, può andare al di là di una pur importante assistenza nella redazione di un testamento. Per quanto mi riguarda rinvio a questa pagina per l’elenco schematico della attività che svolgo nel settore successorio, che sono rivolte alla clientela privata o agli studi legali che desiderino un affiancamento o una consulenza.

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