Devo pagare per ereditare?

L'Italia, per le successioni, è una sorta di paradiso fiscale. Non esiste praticamente altra nazione fiscalmente così generosa, in termini di aliquote e franchigie, con gli eredi. Non si tratta probabilmente di una situazione destinata a durare a lungo, anzi è prevedibile che aliquote e franchigie saranno ritoccate abbastanza presto. Lo impone anche l'armonizzazione europea: basti dire che su una successione di un milione con unico figlio un italiano non paga nulla e un francese paga 160.000 euro circa! La legge italiana prevede una franchigia pari a un milione per ciascun figlio e per il coniuge. Quello che invece si paga regolarmente in occasione della successione (o della donazione, che viene tassata allo stesso modo) sono le imposte ipotecarie e catastali sugli immobili che ammontano complessivamente al 3%, salvo l'ipotesi di prima casa, in cui vengono applicate in misura fissa. Anche questa tassazione è destinata a salire tuttavia: è già stata fissata al 2019 la data certa della revisione degli estimi catastali ma molto prima di quella data potrebbero essere modificati i coefficienti di moltiplicazione degli estimi. Attualmente quelli che servono a calcolare l'Imu sono molto più alti di quelli applicati alla successione. Questo insieme di fattori suggerisce di anticipare il momento dell'imposta di successione con un atto di donazione, magari riservandosi l'usufrutto, se si tratta di singola abitazione o con un trust per patrimoni più articolati, ma non necessariamente molto consistenti.

 

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